dalla rivista Wireless
Da tempo si leggevano notizie sulla futura commercializzazione di un telefono cellulare prodotto da Apple, e finalmente è arrivato l’annuncio ufficiale dell’iPhone, presentato in occasione del Macworld, la conferenza annuale della compagnia americana. |
La notizia ha monopolizzato l’attenzione dei media, che hanno quasi ingorato una manifestazione di portata internazionale come il CES di Las Vegas, dando invece ampio spazio alla presentazione di questo prodotto. In rete, i siti di informazione, i forum e i blog hanno iniziato a popolarsi di un gran numero di notizie, curiosità, recensioni.
I toni della presentazione di Steve Jobs, cofondatore e CEO di Apple, sono stati a dir poco sensazionalistici, con dichiarazioni del tipo: “iPhone è un prodotto rivoluzionario e magico che è letteralmente cinque anni avanti rispetto a qualsiasi altro telefono cellulare”. Ma è davvero così? Partiamo dai fatti ed analizziamo le caratteristiche chiave del prodotto. Fatta eccezione per il sistema operativo basato su Mac OS X, il multitouch screen è sicuramente la novità più di rilievo. Si tratta di un display sensibile al tocco di più di un dito contemporaneamente. Questo display unito all’interfaccia utente di nuova concezione permette di muoversi all’interno dei diversi menu, spostare e ridimensionare gli oggetti sul display in modo rapido e intuitivo. Non a caso qualcuno ha paragonato questo tipo di interfaccia a quella che si vede nel film “Minority report”. In poche parole, questa è la vera “chicca” dell’iPhone. Ultima caratteristica legata all’interfaccia utente è la tastiera software Qwerty, con prevenzione e correzione automatica degli errori, che si abilita ogni qual volta si rende necessario l’inserimento di testo. Altra funzionalità interessante è la propriocezione, ovvero l’utilizzo di tre sensori che consentono al cellulare di adattarsi autonomamente a qualsiasi condizione di utilizzo. In particolare, un accelerometro rileva quando il dispositivo viene ruotato in orizzontale o verticale e adatta di conseguenza la visualizzazione dei contenuti sul display, un sensore di prossimità permette di disabilitare il touchscreen e spegnere il display quando il cellulare viene avvicinato all’orecchio, in modo da impedire l’attivazione involontaria di funzioni con il tocco, risparmiando allo stesso tempo energia, e infine un sensore di luce ambientale regola la luminosità del display adattandola alle condizioni di luce esterna. Non potevano mancare funzionalità dedicate alla navigazione web e alla messaggistica. Da questo punto di vista iPhone offre un browser web basato su Safari, il browser di Mac, client e-mail in formato HTML-rich e, se disponete di un account Yahoo! Mail, anche la ricezione delle mail in modalità push. Ultima caratteristica saliente è rappresentata dal fatto che iPhone è anche un iPod con display widescreen, che permette quindi di ascoltare musica, podcast e audiolibri e di accedere a tutti i contenuti video presenti sul portale di Apple e già scaricabili sul proprio PC o MAC. Il resto è standard: telefono GSM quad-band, connettività EDGE, Wi-Fi, Bluetooth 2.0 EDR, fotocamera da 2 Megapixel. Tutto questo però è sufficiente per definirlo “cinque anni avanti” rispetto alla concorrenza? La prima considerazione da fare è sulla scelta di Aplle di non offrire tecnologia UMTS e nemmeno HSPDA, precludendo la possibilità di utilizzare connessioni dati veloci diverse dal Wi-Fi. Inoltre la fotocamera è da “soli” 2 Megapixel, e manca una fotocamera frontale per videochiamare. Ma soprattutto iPhone non è uno smartphone. Infatti non ha un editor e nemmeno un viewer di file Office e Pdf, non offre la possibilità di sincronizzare i dati con Outlook, e soprattutto non offre la possibilità di installare software diversi dai “widget”. Quindi non si potranno includere queste funzionalità installando software di altre case produttrici, e mancheranno anche tutte quelle applicazioni che hanno reso tanto versatili gli smartphone Symbian e Windows Mobile, come i player divx o altri formati audio e video, i dizionari, i giochi, tool per la gestione delle chiamate, ecc. Manca anche il trasferimento diretto dei file. Come per gli iPod è necessario infatti utilizzare iTunes per sincronizzare la propria libreria audio/video. Grande assente anche il supporto per applicazioni Java. Altro aspetto che lascia un pò perplessi è la scelta di annunciare ora un prodotto che verrà distribuito solo a giugno negli Stati Uniti, mentre per vederlo in Europa si dovrà attendere la fine del 2007. Se da un lato infatti l’annuncio alimenta il mito dell’iPod con telefono cellulare integrato e ha generato un’incredibile attenzione da parte dei media, dall’altro ha anche risvegliato l’attenzione dei competitor. Nokia, per esempio, ha pubblicato negli ultimi giorni su Youtube i video dei concept attualmente in fase di studio. Telefoni che forse non vedranno mai la luce, ma che si prospettano interessanti quanto l’iPhone, o addirittura di più. |



