dalla rivista Wireless [5]
Sony Ericsson ha annunciato l'acquisizione di UIQ Technology AB, società svedese fino ad ora controllolata al 100% da Symbian Ltd. |
L'acronimo UIQ sta per User Interface Quartz, e indica l'interfaccia utente studiata per essere eseguita su sistemi operativi Symbian. Symbian fornisce tutte le funzionalità base dello smartphone, mentre UIQ fornisce all'utente finale l'interfaccia grafica per visualizzare le informazioni e interagire con queste funzionalità. Lo stesso accade per l'interfaccia inizialmente adottata da Nokia, e cioè la Series 60, recentemente rinominata S60. Va sottolineato che le applicazioni di terze parti vengono sviluppate sulla base dell'interfaccia utente attraverso l'utilizzo degli opportuni SDK (Software Development Kit), ed è proprio questa la ragione dell'incompatibilità dei software sviluppati per Symbian S60 e per Symbian UIQ.
A livello funzionale le due interface si equivalgono, con alcuni punti a favore di UIQ, come per esempio il fatto che sia stata implementata il supporto per touchscreen o il sistema di scrittura degli sms, ed altri a favore di S60, come i menu strutturati in maniera maggiormente intuitiva. Negli ultimi anni Sony Ericsson è stata, di fatto, l'unica licenziataria della tecnologia UIQ a produrre telefoni basati su questa piattaforma, e quindi il suo entusiasmo nei confronti di questa tecnologia non stupisce. Tuttavia possedere una licenza di utilizzo e possedere una compagnia sono due cose ben diverse. Fino ad ora hanno richiesto e ottenuto una licenza UIQ per i propri device Motorola, BenQ e Arima, e Sony Ericsson ha dichiarato di voler mantenere UIQ come un sistema operativo open a tutti gli effetti, disponibile per le licenze ad altri manufacturer. Per realizzare questo progetto però sarà necessario investire consistentemente nella creazione di un dipartimento di Ricerca e Sviluppo e di una rete di developer. Una delle ipotesi più probabili sulle motivazioni che possono aver spinto Sony Ericsson a fare questo passo è che voglia acquisire un maggior controllo sui futuri sviluppi della piattaforma, ricalcando la decisione di Nokia per la propria interfaccia utente Series 60, sviluppata come piattaforma proprietaria e solo in seguito resa disponibile per gli altri produttori, mantenendo comunque il controllo sullo sviluppo del sistema. Nokia era abbastanza forte da decidere di diventare un attore nel campo delle piattaforme e investire in questo progetto, sicura che S60 potesse diventare uno standard e forte del successo riscosso dai device Series 60. Soni Ericsson non ha questa certezza, considerando anche che i volumi di vendita dei terminali basati su UIQ 3.0 (P990i, M600i, W950i) sembra non siano stati soddisfacenti fino ad ora. Ed è molto difficile che riesca a convincere Motorola e gli altri a puntare su UIQ piuttosto che su Symbian S60 e Windows Mobile, sistemi operativi attorno ai quali ormai si è concentrato un consolidato gruppo di developer. Non bisogna dimenticare infine che un player importante come Vodafone ha deciso di standardizzarsi su Windows Mobile, S60 e Linux Mobile.Attualmente Sony Ericsson non possiede lincenze per nessuno di questi sistemi operativi, e dovrà garantire interoperabilità con questi sistemi,oltre a dover sostenere ulteriori costi per restare nel portafoglio di fornitori di Vodafone. E' evidente che ormai il mondo degli smartphone sembra dominato da due grandi player: Windows Mobile e Symbian S60 e che in questo momento non c'è spazio per un altro sistema operativo che sembra ogni giorno più anacronistico. Ma allora perchè Sony Ericsson ha deciso di acquisire UIQ Technology proprio adesso? L'unica risposta a questa domanda è forse la volontà di Sony ericsson di tener fede alla propria roadmap, mantenendo in vita un sistema operativo che altrimenti sarebbe stato abbandonato. |

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