dalla rivista Wireless [5]

Java 2 Platform, Micro Edition (piattaforma J2ME) è una collezione di API per lo sviluppo di software dedicato a dispositivi a risorse limitate come palmari, telefoni cellulari e smartphone.
Attualmente Java ME è la piattaforma di sviluppo più diffusa su device mobili. I fattori del suo successo sono principalmente due: la portabilità e la disponibilità di un profilo dedicato interamente ai cellulari. Come per le altre edizioni di Java, si tratta infatti di una piattaforma in grado di produrre software portabile, cioè riutilizzabile su diversi dispositivi senza che questo comporti alcuna modifica. Dalla portabilità deriva anche la possibilità di effettuare emulazioni su PC, caratteristica che rende molto più semplice per gli sviluppatori l'attività di testing delle applicazioni realizzate. I diversi profili identificano diverse tipologie di apparati, e sono riferiti a diverse configurazioni. La più conosciuta è la configurazione CLDC(Connected Limited Device Configuration), che include un sottoinsieme minimo di classi Java, ed è utilizzata su dispositivi con scarsissime capacità di calcolo. Uno dei profili operanti in configurazione CLDC è il Mobile Information Device Profile (MIDP), pensato appositamente peri cellulari. Il MIDP prevede un sistema di GUI orientato a display di piccole dimensioni e una API di base per giochi in 2D. Ormai qualsiasi cellulare, dall'entry-level fino allo smartphone più avanzato, viene fornito con un'implementazione residente del MIDP, e esistono numerose applicazioni per cellulari sviluppate con J2ME. La maggior parte dei giochi per telefoni cellulari inoltre è basata su questa tecnologia. Sviluppata però per device con capacità di calcolo molto limitate, la MIDP2.0 stenta a stare al passo con le piattaforme Symbian o Windows Mobile. La possibilità di accesso alle risorse di sistema delle applicazioni J2ME è decisamente limitata, e, trattandosi essenzialmente di una Virtual Machine installata sul cellulare, si incorre spesso nell'errore run out of memory a causa delle poche risorse riservate all'esecuzione delle applicazioni. Sun Microsystems, società che ha progettato tutte le edizioni di Java, ha pensato di offrire agli sviluppatori nuove opportunità di sviluppo, rendendo open source l'intera piattaforma Java ME entro la fine di quest'anno, dando il via a un progetto di sviluppo che sia in grado di attirare un numero sempre maggiore di sviluppatori. Sun Microsystems non è l'unica protagonista di questo processo di innovazione. Una compagnia statunitense fondata nel 1999 ha ormai ultimato lo sviluppo del primo sistema operativo mobile interamente basato su tecnologia Java. Si tratta della SavaJE Technology (si pronuncia savage) che ha recentemente annunciato il lancio di JasperS20. Dotato di display a 260Kdi colori, fotocamera da 1.3 Megapixel, connettività Bluetooth, playerMP3, calendario, messaggistica SMS, MMS, email e la memoria espandibile tramite sloto miniSD, Jasperè il primo telefono cellulare basato sul sistema operativo SavaJe OS. Tutte le applicazioni di questo cellulare vengono scritte in linguaggio Java, inclusa linterfaccia utente. Questo permette di personalizzare facilmente qualsiasi parte dei menù secondo le direttive degli operatori telefonici. In aggiunta, vengono rese disponibili ai programmatori le Java APIs per multimedia, messaggistica, telefonia, IM/chat, networking, file system e PIM, in modo da poter facilmente sviluppare nuove applicazioni. SavaJe apre quindi un nuovo mondo di possibilità agli sviluppatori Java mobile, fornendo libero accesso a tutte le risorse del cellulare. Il successo di questa piattaforma dipende ora dalla capacità dei manager della società di stringere accordi con operatori di telefonia mobile e device manufacturer. I segnali in questo senso sono positivi. Le possibilità di personalizzazione e rapida distribuzione dei contenuti sviluppati per questa piattaforma sono caratteristiche particolarmente interessanti per gli operatori e per i content provider. SavaJe è attualmente l'unica piattaforma a dare la possibilità di modificare interamente l'interfaccia utente. Compagnie come Beeweeb, software house italiana specializzata nelle tecnologie di file-sharing che supporta i servizi di download di brani musicali per gli operatori di telefonia mobile, si sono dette entusiaste della possibilità di accedere alle risorse di sistema del cellulare senza le limitazioni imposte dalla virtual machine. Non è stato fatto nessun accenno invece alla possibilità di sincronizzazione tra i device basati su SavaJe OS e il PC. Questo fa pensare che il nuovo sistema operativo troverà larga diffusione tra i giovani e giovanissimi che fanno uso più delle funzioni multimediali del cellulare e del cellulare, che delle funzionalità business, e difficilmente potrà essere uno strumento di lavoro.