dalla rivista Wireless
Le possibilità offerte dagli smartphone quali nuovi strumenti di lavoro spaziano dalla consultazione della posta elettronica in mobilità, alla gestione di documenti e contratti, alla navigazione internet. |
La loro diffusione sta aumentando soprattutto in ambito business.
Le case prodruttrici di telefonini propongono device sempre più avanzati e completi in grado di sostituire in molti casi un computer portatile, svolgendo le stesse funzioni con il vantaggio di avere dimensioni estremamente contenute. Sony Ericsson ha recentemente lanciato i nuovi terminali P990i, M600i e presto W950i, dedicati a un utilizzo di tipo business, basati sulla nuova piattaforma UIQ 3, con nuove tastiere, display touch-screen, e un’ampia gamma di software disponibili. Anche Nokia ha predisposto un’offerta ad hoc per clienti business, composta dai device della serie E dotati di tastiere qwerty, connettività Wi-Fi per la navigazione in internet e il VOIP, ampi display a colori, e l’ultima versione del sistema operativo Symbian S60 che offre nuove possibilità di sviluppo software. Una delle sfide che si propongono ora ai CIO è quella di tenere informati e reperibili i dipendenti senza compromettere le informazioni riservate. Al momento attuale infatti, spesso non sono le aziende a gestire i device mobili, ma sono i dipendenti ad acquistarli, configurarli e utilizzarli. Il timore di una scarsa possibilità di gestione e controllo dei device ha spinto molte aziende a non adottare soluzioni mobile. Ma l’utilizzo indiscriminato di strumenti come la mobile e-mail o la gestione di documenti sensibili senza alcuna attività di supervisione diretta da parte dell’azienda è senz’altro più rischioso. Inoltre, secondo una ricerca condotta da Simpson Carpenter, metà dei dipendenti di un’azienda si trova lontano dalla propria scrivania durante la giornata e in molti casi l’introduzione di queste soluzioni li renderebbe più produttivi. Per rispondere alle esigenze della clientela business diverse software house stanno sviluppando soluzioni di device management e wireless e-mail che si possano integrare con i sistemi e i database aziendali preservandone le caratteristiche di sicurezza e avendo comunque possibilità di controllo di tutti i dispositivi connessi alla rete aziendale. Le soluzioni di device management permettono di gestire in remoto i dispositivi mobili: installazioni, aggiornamenti software e backup di informazioni vengono pianificati e gestiti dall’amministratore del sistema attraverso l’utilizzo di un server, senza la necessità di alcun tipo di input attivo da parte dei dipendenti o di intervento diretto di un tecnico sul device. Inoltre, in caso di sostituzione di uno dei cellulari, ad esempio a seguito di un guasto, la creazione di specifici profili consente di ripristinare facilmente tutte le configurazioni e riallineare i dati semplicemente avviando le procedure di ripristino lato server. Anche la sicurezza viene gestita in remoto, e in caso di furto o smarrimento del telefonino c’è la possibilità di bloccare il device con una password, eliminare e-mail e dati PIM, cancellare i dati personali e persino di formattare il dispositivo, riportandolo allo stato originale. Tutte queste funzionalità sono disponibili solo se il device è accesso al momento della segnalazione di furto o smarrimento. Qualora venga spento non è possibile in alcun modo per l’operatore intervenire, non essendo più disponibile una connessione di rete. L’adozione di una soluzione di questo tipo in ogni caso consente all’azienda di risparmiare notevolmente in termini di costi IT e di garantire una maggiore sicurezza. Per quanto riguarda l’e-mail mobile l’offerta è veramente ampia ed eterogenea. Le soluzioni più basilari, come il client gratuito di Emoze, società israeliana facente parte del gruppo Emblaze, si rivolgono al singolo utilizzatore e permettono di allineare il proprio dispositivo con il client di posta elettronica installato sul proprio pc anche in modalità wireless, attraverso cioè una connessione internet. Ovviamente il computer deve essere acceso e connesso alla rete, e il client di posta deve essere attivo per poter usufruire di un servizio di questo tipo. La soluzione non è quindi la migliore in termini di efficienza e ottimizzazione. Esistono poi innumerevoli soluzioni che, attraverso l’installazione di un piccolo server, permettono di interfacciarsi direttamente con il server di posta aziendale, che si tratti di Exchange piuttosto che Domino o GroupWise. Le e-mail possono essere inviate direttamente ai cellulari in modalità push, e tutte le informazioni relative ad agenda, contatti e impegni possono essere sincronizzate con le informazioni sul server. La sincronizzazione è bidirezionale e, a seconda delle impostazioni decise dall’amministratore, può avvenire ogni qual volta si effettua una modifica, oppure a intervalli prederminati. Dal momento che tanto il server di posta quanto quello dedicato al device management richiedono l’apertura di alcune porte sul firewall per lo scambio di dati con il cellulare, può risultare opportuno predisporre una DMZ oppure un reverse proxy a seconda delle specifiche esigenze. Sono disponibili anche soluzioni che integrano sia la parte di device management che quella di wireless e-mail, come ad esempio la suite Intellisync, che è entrata a far parte dell’offerta Nokia a seguito dell’acquisizione della software house da parte del colosso finlandese della telefonia mobile. Lo sforzo dei device manufacturer e degli sviluppatori di software mobile per garantire alle aziende nuovi strumenti in grado di rendere i dipendenti più efficienti e produttivi ovunque si trovino e allo stesso tempo di garantire la sicurezza dei dati è evidente. Alle aziende non resta che cogliere le opportunità offerte da entrambi, facendo un ulturiore passo verso la mobilità. |



